IL TORTO CHE TI FAI QUANDO TI PARAGONI AGLI ALTRI – di Sara Surti.

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Ti e’ mai accaduto di paragonarti a qualcun altro? È cosi sottile ed automatico quel meccanismo che spesso non te ne rendi neanche conto. nel paragone in cui provi ammirazione per qualcuno può accadere che ti concentri sulle mancanze che senti di avere nella tua vita, in alcuni aspetti, rispetto a quella persona. ed entri nella tristezza, nel senso di inferiorità, nell’inadeguatezza, frustrazione. e appunto, nella mancanza.altre volte accade che per reazione giudichi e trovi appigli per cominciare a screditare chi stai osservando, nel ribellarti al piedistallo in cui l’hai messo (anche solo per un istante)per quell’ambito o aspetto per cui ti sei paragonato, cerchi poi di ” ributtarlo giù” cercando aspetti negativi, punti a cui appigliarti per non reggere quel confronto che hai messo in atto (TU!) sentendoti perdente.fai tutto ciò senza renderti conto che sei caduto in una delle più GROSSE ILLUSIONI. il paragone é tra le cose più INSENSATE che puoi mettere in atto: tu SEI UNICO. IL TUO PERCORSO É UNICO.paragonarti non fa altro che rallentare il tuo percorso. NON PUO ESISTERE NESSUNA MISURA. Siamo TUTTI connessi nel Cuore, oltre le apparenze, TANTO QUANTO ognuno é completamente DIVERSO dall’altro.Sentieri che si intersecano, è vero, ma ognuno di essi segue una rotta che non ha eguali; siamo qui tutti a manifestare e realizzare qualcosa di assolutamente Unico. Il paragone nasconde un’esigenza di IMITAZIONE che deriva da un senso di mancanza, da una confusione di identità, o mancanza di essa, di mezzi per interpretare ciò che il tuo Cuore ha deciso di realizzare realmente, e le modalità uniche che ha scelto. quando c’e’ quella confusione, la mente a cui sempre ti appelli per sopravvivere, va cercando.. colui che ai tuoi occhi appare come il VINCENTE “del tuo mondo”! ( sia il più figo della scuola, il capo a lavoro, il più bello o più bella del paese, il più acculturato, il più ricco che conosci ecc.ecc.il più bravo nel rango a cui ti stai dedicando (fai copia incolla nell’ambito che ti preme potrei fare migliaia di esempi )e lo immola a MODELLO, sia se lo critichi sia se lo aduli: quando ti misuri o ti paragoni, sia che tu, sei per te, nella prospettiva del vincente o del perdente non cambia: l’hai preso come modello dal momento stesso in cui hai iniziato a misurarti rispetto a lui, e ti stai allontanando sempre di più dalla possibilità di riconoscerti nella tua UNICITÀ. E avviene e continuerà ad avvenire in automatico finché non metterai l’intento nel volerla scovare la tua UNICITÀ! sgamando tutti gli schemi impiantati che si attivano in te ( come in tutti) finché non vengono disinnescati. quelli che tendono ad uniformare sopprimendo la meravigliosa varietà infinita che esiste, e di cui rappresenti una sfumatura Unica e Speciale. avviene finché non metterai l’intento nel sentire che il tuo cammino, la tua Vita, é un’Opera d’Arte Unica, che segue una Trama Unica, e che non ha eguali.un percorso unico in cui quello che per te rappresenta un blocco, per l’altro é realizzazione e viceversa.TU puoi solo misurarti con il Vuoto che senti e la pienezza dentro di te, cercando ispirazione dentro per trovare le chiavi per realizzare i TUOI Sogni, per ricordarli e richiamarli a te. C’è un Trono, é Uno, Unico nel tuo Regno. un Regno intersecato con altri Regni totalmente unici e diversi, con Sovrani che non possono regnare nel tuo al tuo posto, come tu non potrai farlo nel loro: non si può sconfinare. puoi impiegare solo più tempo nell’attesa di sederti sul tuo trono, o di accorgerti che c’eri già seduto da tempo mentre eri affacciato alla finestra a guardare che cosa accadeva nel regno degli altri, invece che governare e prenderti cura del tuo.

Sara Surti

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